ecologia e territorio

Serve ogni anno il Pil della Grecia per depurare le acque d’Europa dai P-fas

20 febbraio 2025: il parlamento francese vieta i “polluants éternels”. Secondo un rapporto parlamentare europeo sono 238 i miliardi di euro (un importo corrispondente al Pil della Grecia) spesi in Europa per diminuire la concentrazione dei P-fas, una famiglia composta da circa 4000 diverse molecole che i francesi giustamente definiscono “inquinanti eterne”. E Dan Lert – presidente delle Acque della municipalità di Parigi – rileva che una tale spesa non dovrebbe essere a carico dei contribuenti, ma da addebitarsi alle aziende chimiche che producono o che semplicemente impiegano i P-fas”. Dan Lert La Francia è infatti il primo paese europeo a occuparsi concretamente del problema a livello legislativo, quando in sede comunitaria si sta ancora dibattendo circa la produzione di una legge per bandire i P-fas dagli utensili da cucina. Scienzaveneto lo ha appreso dall’emittente France 24 (che trasmette in tutto il mondo in francese, inglese, arabo e spagnolo), la quale ha annunciato che nel [...]

FRAGILITA’ GLOBALE E URGENZA DI INTERVENTI IN VENETO

Il 27 gennaio e il 24 febbraio presso il Circolo Wingwam di Arzerello di Piove di Sacco si è fatto il punto sulla salute del territorio veneto e sulle necessità di monitoraggio, studio, e intervento maggiormente urgenti in merito alla salvaguardia dei territori montani, e dellerisorgive LO STATUS QUO DELLE MONTAGNE VENETE L’approccio One Health (OMS) – si veda l’immagine in apertura di questo articolo – rivela oramai inequivocabilmente che anche a livello istituzionale sia indispensabile instaurare il pensiero sistemico alla base di qualsiasi progetto mirato a interventi sul territorio: la salute dell’uomo è strutturalmente dipendente dallo stato di salute dell’ecosistema globale, ma, soprattutto di quello del territorio locale, espresso dalla biodiversità vegetale e animale. Per non dire che nel sistema One Health altrettanto connessa e interdipendente con l’ambiente naturale e quello antropico è ovviamente anche la “salute sociale”, la quale, evidentemente, viene favorita da quegli spazi abitativi e ricreativi artificiali e naturali che sono [...]

La “Difesa integrata” in agricoltura è legge da anni, ma resistenze culturali e scarsa diffusione delle conoscenze tecniche ne ostacolano l’applicazione, con gravi conseguenze per l’entomofauna e l’ambiente

Purtroppo, nella storia della lingua, accade che si perdano significati fondamentali da alcune espressioni originarie, con la conseguenza, certe volte anche grave, di far sorgere equivoci, correnti di pensiero, atteggiamenti nocivi all’ambiente e, ovviamente, all’uomo. Infatti, in greco antico, l’associazione dei sostantivi téchne e areté significava indissolubilmente “arte/tecnica e eccellenza”. Poi, nel corso dei secoli, nella lingua italiana dalla parola areté sono separatamente derivati i termini “arte”, “artista”, “artigiano”; mentre dal termine téchne sono derivati i termini “tecnica”, “tecnologia”, “tecnologo”, “tecnologico”. È allora appena il caso di sottolineare come, con la scomposizione della locuzione iniziale, il secondo termine abbia salvato la componente idealistica, o, quantomeno creativa, intrinseca all’antico binomio, mentre, il primo termine, strettamente collegato ai risultati pratici della ricerca scientifica applicata, sia venuto ad acquisire un significato prettamente utilitaristico. Significato che, se inteso in senso riduzionistico e fideistico provoca gli effetti catastrofici che oggi sono sul nostro pianeta sotto gli occhi di tutti (a sola [...]